| Dario's profileDiario di un Dario merid...PhotosBlogLists | Help |
Diario di un Dario meridionaleQual è la direzione, nessuno me lo imparò... |
|||||
|
|
November 26 La Nuit Si je t'oublie pendant je jour
je passe mes nuits à te maudire Et quand la lune se retire J'ai l'âme vide et le cœur lourd La nuit tu m'apparais immense Je tends les bras pour te saisir Mais tu prends un malin plaisir A te jouer de mes avances La nuit je deviens fou, je deviens fou Et puis ton rire fend le noir Et je ne sais plus où chercher Quand tout se tait revient l'espoir Et je me reprends à t'aimer Tantôt tu me reviens fugace Et tu m'appelles pour me narguer Mais chaque fois mon sang se glace Ton rire vient tout effacer La nuit je deviens fou, je deviens fou Le jour dissipe ton image Et tu repars, je ne sais où Vers celui qui te tient en cage Celui qui va me rendre fou La nuit je deviens fou, je deviens fou. Salvatore Adamo November 18 Inch'AllahJ'ai vu l'orient dans son écrin
Avec la lune pour bannière Et je comptais en un quatrain Chanter au monde sa lumière Mais quand j'ai vu Jérusalem Coquelicot sur un rocher J'ai entendu un requiem Quand sur lui je me suis penché Ne vois-tu pas humble chapelle Toi qui murmures paix sur la terre Que les oiseaux cachent de leurs ailes Ces lettres de feu danger frontière Le chemin mène à la fontaine Tu voudrais bien remplir ton seau Arrête-toi Marie-Madeleine Pour eux ton corps ne vaut pas l'eau Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Et l'olivier pleure son ombre Sa tendre épouse son amie Qui repose sous les décombres Prisonnières en terre ennemie Sur une épine de barbelés Le papillon guette la rose Les gens sont si écervelés Qu'ils me répudieront si j'ose Dieu de l'enfer ou Dieu du ciel Toi qui te trouves ou bon te semble Sur cette terre d'Israël Il y a des enfants qui tremblent Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Les femmes tombent sous l'orage Demain le sang sera lave La route est faite de courage Une femme pour un pavé Mais oui j'ai vu Jérusalem Coquelicot sur un rocher J'entends toujours ce requiem Lorsque sur lui je suis penché Requiem pour 6 millions d'âmes Qui n'ont pas leur mausolée de marbre Et qui malgré le sable infâme On fait pousser 6 millions d'arbres Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Salvatore Adamo October 17 Due Sicilie: il futuroIl popolo siciliano , e del Meridione d'Italia in generale, da troppo tempo avanza a tentoni lungo una via buia, verso un futuro incerto, quasi senza speranza.
Come un uomo a cui è stata asportata la memoria, il nostro popolo sembra essere inconsapevole della propria storia che lo ha visto grande, grandissimo. Quella stessa storia che ha visto – appena un secolo e mezzo fa – Napoli, essere considerata la sola capitale d'Europa insieme a Parigi (Stendhal) e il Regno delle Due Sicilie il terzo al mondo e primo in Italia per sviluppo industriale (Esposizione Internazionale di Parigi, 1856).
Noi tutti sappiamo che un uomo privato della sua memoria e quindi della conoscenza delle sue capacità non può che risultare depresso, manifestando tristezza, disinteresse e inattività. Il nostro popolo possiede, ahimè, le stesse caratteristiche di tale uomo.
Ma come è potuto accadere che tanto splendore possa essere caduto al buio, così lontano dalla luce della memoria?
Sin dal primo anno di scuola, ogni bambino, sia esso napoletano, palermitano o calabrese, impara – secondo programma scolastico – le gesta degli eroi garibaldini, così come la bassezza e la cronica arretratezza del Regno delle Due Sicilie. Il nostro popolo, nei testi scolastici, viene additato – semplicemente omettendo i reali fatti storici – come perennemente incapace e da sempre privo di qualsivoglia forma di civiltà progredita.
E' vero, la storia la scrivono i vincitori, e in occasione della conquista di Napoli e Palermo del 1861, essa è stata scritta dai piemontesi desiderosi di accaparrarsi la memoria delle colonie del Sud per i secoli a venire. Così, ad esempio, oggi in pochissimi conoscono la storia dei soli ed unici partigiani che difesero la nostra libertà: quelli che comunemente vengono chiamati (quando se ne fa menzione, certo) Briganti. La storia la scrive chi vince, niente di più vero. Ma cancellare dai programmi scolastici gli innumerevoli primati del Regno delle due Sicilie, dalle ferrovie alla medicina, passando per l'arte e per l'Università, è per chi ha la fortuna di venirne a conoscenza un delitto inaccettabile. Per questo ritengo indispensabile che la nostra rinascita parta proprio dal motore della cultura e della memoria, un motore a trazione posteriore in cui la benzina per andare lontano, verso il futuro, venga iniettata proprio dal nostro passato.
E' per questo motivo che faccio appello a chi detiene il potere di decidere e influenzare le nostre vite con la politica, in primis al Presidente Raffaele Lombardo, affinché venga ripristinata la verità storica lì dove la storia si insegna e si studia: nelle scuole.
Recuperare la memoria per riappropriarci del nostro futuro.
Dario Antonio Vetrano link utile: http://www.realcasadiborbone.it/ita/archiviostorico/primati.htm June 23 Padre MadrePadre, occhi gialli e stanchi,
nelle sopracciglia il suo dolore da raccontarmi... Madre, gonna lunga ai fianchi, nelle sue guance gli anni e i pranzi coi parenti... Non mi senti? O non mi ascolti, mentre piango ad occhi chiusi sotto al letto. Padre, e se mi manchi è perché ho dato più importanza ai miei lamenti... Madre, perché piangi? ma non mi hai detto tu, che una lacrima è un segreto? Ed io ci credo, ma non ti vedo mentre grido e canto le mie prime note! Ma se, una canzone che stia al posto mio non c'è, eccola qua: è come se, foste con me! Padre, mille anni, e quante bombe sono esplose nei tuoi ricordi! Madre, tra i gioielli, sono ancora il più prezioso tra i diamanti? Ma non mi ascolti, non mi senti, mentre parto sulla nave dei potenti! Ma se, una canzone che stia al posto mio non c'è, eccola qua: è come se, foste con me! Ma se, una canzone che stia al posto mio non c'è, eccola qua: è come se, foste con me! Padre, occhi gialli e stanchi, cerca ancora coi tuoi proverbi a illuminarmi... Madre, butta i panni, e prova ancora, se ne hai voglia a coccolarmi, perché mi manchi, e se son stato così lontano è stato solo per salvarmi! Così lontano è stato solo per salvarmi! Così lontano è stato solo per salvarmi! Ma se, una canzone che stia al posto mio non c'è, eccola qua: è come se, foste con me! E' come se, foste con me!! E' come se, foste con me!! (C. Cremonini) October 29 La canzone di BarbaraChi cerca una bocca infedele
che sappia di fragola e miele in lei la troverà Barbara in lei la bacerà Barbara. Lei sa che ogni letto di sposa è fatto di ortiche e mimosa per questo ad un'alta età Barbara l'amore vero rimanderà Barbara. E intanto lei gioca all'amore scherzando con gli occhi ed il cuore di chi forse la odierà Barbara ma poi la perdonerà Barbara. E il vento di sera la invita a sfogliare la sua margherita per ogni amore che se ne va lei lo sa un altro petalo fiorirà per Barbara. Fabrizio De Andrè |
||||
|
|